Scelte di Classe
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Vi presento l’orsetto!

Per la prima volta l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura a un film italiano. Sono felice che la giuria internazionale abbia riconosciuto che quella de #LaParanzaDeiBambini è una storia universale. Tra poco a @chetempochefa, alle 20.35 su @RaiUno.

Nella vita del rione non tutti rincorrono gli stessi sogni.

#LaParanzaDeiBambini, un film di Claudio Giovannesi, in concorso alla 69° edizione del festival di Berlino. Dal 13 febbraio al cinema.

Girl, il sorprendente esordio di Lukas Dhont

Una delle liete sorprese del festival, per molti “il” film di Cannes 2018. Girl di Lukas Dhont, giovanotto esordiente dalle idee molto chiare, mette in scena una storia di trasformazione fisica che viaggia su due binari: il percorso transgender di Lara (Victor Polster, davvero sorprendente il lavoro sui dettagli, sulle sfumature, su quei piccoli gesti cosi adolescenziali e femminili), psicologicamente e fisicamente complicato, e i durissimi e dolorosissimi allenamenti per diventare una ballerina professionista. Ormoni e danza en pointedanza en pointe e ormoni. Una routine quotidiana sfibrante, fatta di incredibili rinunce, di mutazioni fisiche. Una quotidianità di continue rimozioni, di identità celate, sognate, disperatamente inseguite.

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Mary e il Fiore della Strega, dallo Studio Ghibli al neonato Ponoc

Mary ha undici anni, capelli rossi e tanta voglia di avventura. Ospite estiva nella casa di campagna della vecchia zia, si annoia e combina guai suo malgrado. In un giorno più pigro degli altri, un gatto misterioso la conduce nel cuore della foresta dove trova e coglie un fiore magico che le dona il potere di volare a cavallo di una scopa.

La Stanza delle Meraviglie, due storie per una fiaba commovente

La trama copre due linee temporali che si alternano senza soluzione di continuità. Ben (Oakes Fegley) è un bambino che vive nel Minnesota del 1977, e che ha appena perso sua madre (Michelle Williams) in un incidente d’auto; quando scopre un volume contenente il segnalibro di una libreria newyorkese, sul quale è vergato un messaggio del padre che non ha mai conosciuto, Ben cerca di telefonare al negozio, ma un fulmine colpisce la sua casa e lo priva dell’udito. In ospedale, con l’aiuto di una cugina, riesce a scappare e prende un pullman per New York, mettendosi alla ricerca del padre. Rose (Millicent Simmonds) è invece una ragazzina del New Jersey che, nel 1927, coltiva una grande passione per Lillian Mayhew (Julianne Moore), diva del cinema muto. Sorda dalla nascita, Rose fugge dal padre dispotico per raggiungere la Grande Mela, dove vuole incontrare Lillian durante le prove del suo spettacolo teatrale.

The #Wonderstruck cast and crew looking fabulous at the Cannes premiere. Via @festivaldecannes

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TUO, SIMON È UN INNO ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE

In un momento in cui il cinema di evasione, soprattutto quello destinato ad adolescenti e più giovani, sembra votato alla ricerca della spensieratezza e del disimpegno, ecco un prodotto che invece naviga controcorrente e si pone come un esempio che speriamo venga seguito al più presto.

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STRANGER THINGS 3, diffuso online il primo teaser trailer

Quasi a sorpresa, in questo caldo mese di luglio 2018, Netflix ha deciso di fare un gradito regalo a tutti i fan di Stranger Things diffondendo online, in primis via Twitter, il primo teaser trailer dell'acclamata serie TV ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer. Il filmato, che potete guardare in apertura dell'articolo, ci proietta direttamente nel lontano 1985 e si presenta come una sorta di spot promozionale di apertura di un grande centro commerciale in quel di Hawkins, immaginaria cittadina dello stato dell'Indiana in cui avvengono le vicende dei nostri amati protagonisti. 

L'ISOLA DEI CANI, WES ANDERSON STA DIVENTANDO UN CINEASTA POLITICO?

Che Wes Anderson stia diventando un cineasta politico? Di certo non s'intende un regista militante alla Ken Loach, di quelli impegnati in battaglie che trascendono la singola pellicola e si estendono a una visione del mondo di cui l'autore incarna la filosofia. Eppure, da qualche film a questa parte - e forse proprio dalla riflessione sull'animalità e la comunità di Fantastic Mr. Fox (l'altro film di animazione del regista) - dall'apparentemente svagato Anderson ci giungono segnali di grande consapevolezza e sensibilità sociale.

Se Moonrise Kingdom è uno struggente canto pre-rivoluzionario, in cui due adolescenti confusi e ribelli senza una causa intuiscono negli anni Sessanta che qualcosa sta per accadere e anticipano con la loro fuga ben altre rivolte, con L'isola dei cani (guarda la video recensione) Wes Anderson si misura addirittura con la fantascienza e la distopia.

THE END OF THE F***ING WORLD VS TREDICI: I DUE TEEN DRAMA A CONFRONTO

Quello di The End of the F***ing World è "un mondo deliziosamente strano e quasi allucinogeno". Così il protagonista Alex Lawther ha definito la miniserie britannica da gennaio su Netflix che aveva già debuttato in sordina a fine ottobre sull'inglese Channel 4 (emittente incapace di produrre brutte serie e che ha con la piattaforma digitale una produttiva collaborazione con LoveSick e Black Mirror). The End of the F***ing World è molte cose: un teen drama, un romanzo di formazione, un road movie, una crime (love) story, la storia di due liceali - Alyssa e James - che si ribellano a una società senza posto per loro. Debutta dopo che un altro dramma adolescenziale, Tredici, sviluppato intorno al doloroso percorso di una teenager disperata, ha attirato plausi e attenzione narrando gli ultimi giorni della suicida Hannah.

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