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SU NETFLIX UN INIZIO 2019 ALL'INSEGNA DEGLI ADOLESCENTI

L'inizio del 2019 sulla piattaforma Netflix è stato - ed è tutt'ora - all'insegna di storie incentrate sull'universo degli adolescenti.

Con Sex Education si riflette, tra una risata e l'altra, su come il sesso sia centrale nelle vite degli adolescenti ma spesso maldestro e del tutto inconsapevole; il racconto prende le mosse grazie allo stravagante personaggio della sessuologa interpretata da Gillian Anderson,  e che regala al figlio, il giovane protagonista della serie, lo spunto per delle lezioni mirate che miglioreranno la vita di tutti i compagni di scuola.

La serie fantasy Umbrella Academy ci trapianta all'interno di una scuola per ragazzi speciali dotati di superpoteri; la missione in questo caso non ha a che vedere con gli ormoni adolescenziali: qui si tratta addirittura di salvare il mondo!

La serie è tratta dalla graphic novel di Gerard Way (frontman del gruppo My Chemical Romance) e nel cast troviamo la bravissima Ellen Page, protagonista di Juno di Jason Reitman, film della selezione di Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma 2007.

E inoltre, largo a storie di adolescenza al femminile declinate nei modi più dispatati. Si passa da Derry girls a Gossip girl: la prima è l'innovativa serie ambientata negli anni novanta nella cittadina di Derry dell'Irlanda del Nord, dove un gruppetto di buffe liceali affronta la noia della provincia con risultati grotteschi e spassosi.

Gossip Girl, oramai parte dell'immaginario di un'intera generazione, è la serie che ha sancito l'ascesa al successo di Blake Lively: attorno al suo personaggio di Serena Van Der Woodsen, sfaccettato e dal passato misterioso, ruotano e si intrecciano storie di personaggi della privilegiata élite di Manhattan e di determinati adolescenti di Brooklyn.

 

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dare you to tell her she's ordinary.

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IL BOX OFFICE ITALIANO PREMIA I FILM PER FAMIGLIE

I dati di Box Office di questo lunedì 4 Marzo, e di questo inizio 2019 per il cinema italiano, parlano chiaro: i film adatti a tutta la famiglia risultano i più premiati al Box Office italiano.

 

Il weekend ha premiato, innanzitutto, il film di animazione Dragon Ball Super: Broly che ha incassato 1.667.054 euro raggiungendo un totale di 1.670.284 euro. Secondo posto per Green Book. Il vincitore dell’Oscar per il Miglior Film ha incassato 1.084.075 euro, raggiungendo un totale di 7.311.311 euro. Completa il podio Domani è un altro giorno, con 706.326 euro.
In quarta posizione troviamo Ancora auguri per la tua morte, il sequel di Auguri per la tua Morte, con 553.932 euro e un totale di 554.335 euro. Segue 10 giorni senza mamma, con 551.831 euro e un totale di 6.669.122 euro.

 

Poco possibilità per i nuovi film usciti in sala, quindi, di imporsi contro un titolo come Green Book: il film vanta un grande cast, una solida sceneggiatura (vincitrice del premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale) e per le tematiche trattate - l'amicizia e l'abbattimento dei muri razziali e culturali -  risulta interessante anche ad un pubblico di ragazzi. E' uscito in sala il 31 Gennaio e ha già goduto, nei primi giorni di programmazione, di un buon risultato traendo molto giovamento anche dal passaparola positivo tra gli spettacoli; a seguito della vittoria del premio Oscar come Miglior Film, lo scorso 24 Febbraio, il film dimostra di non aver arrestato affatto la sua corsa nelle sale italiane.

Discorso analogo per il titolo italiano 10 Giorni senza mamma: il film è uscito il 7 Febbraio e continua ad essere il film italiano di maggior successo al Box Office.

Merito certamente di un plot rivolto a tutta la famiglia a cominciare dal titolo, dell'interpretazione spassosa di Fabio De Luigi e di situazioni divertenti, leggere e coinvolgenti anche per i bambini.

Vi presento l’orsetto!

Per la prima volta l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura a un film italiano. Sono felice che la giuria internazionale abbia riconosciuto che quella de #LaParanzaDeiBambini è una storia universale. Tra poco a @chetempochefa, alle 20.35 su @RaiUno.

Nella vita del rione non tutti rincorrono gli stessi sogni.

#LaParanzaDeiBambini, un film di Claudio Giovannesi, in concorso alla 69° edizione del festival di Berlino. Dal 13 febbraio al cinema.

Girl, il sorprendente esordio di Lukas Dhont

Una delle liete sorprese del festival, per molti “il” film di Cannes 2018. Girl di Lukas Dhont, giovanotto esordiente dalle idee molto chiare, mette in scena una storia di trasformazione fisica che viaggia su due binari: il percorso transgender di Lara (Victor Polster, davvero sorprendente il lavoro sui dettagli, sulle sfumature, su quei piccoli gesti cosi adolescenziali e femminili), psicologicamente e fisicamente complicato, e i durissimi e dolorosissimi allenamenti per diventare una ballerina professionista. Ormoni e danza en pointedanza en pointe e ormoni. Una routine quotidiana sfibrante, fatta di incredibili rinunce, di mutazioni fisiche. Una quotidianità di continue rimozioni, di identità celate, sognate, disperatamente inseguite.

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Mary e il Fiore della Strega, dallo Studio Ghibli al neonato Ponoc

Mary ha undici anni, capelli rossi e tanta voglia di avventura. Ospite estiva nella casa di campagna della vecchia zia, si annoia e combina guai suo malgrado. In un giorno più pigro degli altri, un gatto misterioso la conduce nel cuore della foresta dove trova e coglie un fiore magico che le dona il potere di volare a cavallo di una scopa.

La Stanza delle Meraviglie, due storie per una fiaba commovente

La trama copre due linee temporali che si alternano senza soluzione di continuità. Ben (Oakes Fegley) è un bambino che vive nel Minnesota del 1977, e che ha appena perso sua madre (Michelle Williams) in un incidente d’auto; quando scopre un volume contenente il segnalibro di una libreria newyorkese, sul quale è vergato un messaggio del padre che non ha mai conosciuto, Ben cerca di telefonare al negozio, ma un fulmine colpisce la sua casa e lo priva dell’udito. In ospedale, con l’aiuto di una cugina, riesce a scappare e prende un pullman per New York, mettendosi alla ricerca del padre. Rose (Millicent Simmonds) è invece una ragazzina del New Jersey che, nel 1927, coltiva una grande passione per Lillian Mayhew (Julianne Moore), diva del cinema muto. Sorda dalla nascita, Rose fugge dal padre dispotico per raggiungere la Grande Mela, dove vuole incontrare Lillian durante le prove del suo spettacolo teatrale.

The #Wonderstruck cast and crew looking fabulous at the Cannes premiere. Via @festivaldecannes

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Thelma, l'horror contemporaneo di Joachim Trier

L'approdo al soprannaturale non corrisponde a un mutamento di pelle per Joachim Trier. Benché Thelma mostri abbastanza presto che qualcosa di strano si nasconde sotto le pagine della sceneggiatura, i temi rimangono quelli cari al regista norvegese. A partire dalla difficile adolescenza e altrettanto ardua integrazione nella società di Thelma, cresciuta in un isolamento tale da rendere ogni approccio con altri esseri umani un azzardo, basato su un fragile equilibrio.

TUO, SIMON È UN INNO ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE

In un momento in cui il cinema di evasione, soprattutto quello destinato ad adolescenti e più giovani, sembra votato alla ricerca della spensieratezza e del disimpegno, ecco un prodotto che invece naviga controcorrente e si pone come un esempio che speriamo venga seguito al più presto.

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È Wallay il vincitore dell’EFA Young Audience Award 2018

Con un vero voto europeo, ragazzi tra i 12 e i 14 anni di 43 città di tutta Europa e oltre, hanno decretato Wallay film vincitore dell’European Film Academy Young Audience Award 2018. Dopo aver visto i tre film nominati, gli oltre 2.000 giovani cinefili di tutta Europa hanno avuto l’opportunità di discuterne e di scegliere il loro preferito. I risultati sono stati comunicati in diretta con una video conferenza da Erfurt (Germania) dove l’attrice tedesca Gesa Dreckmann ha condotto la cerimonia. L’evento è stato trasmesso in live stream e resterà disponibile come VOD sul sito yaa.europeanfilmawards.eu.

STRANGER THINGS 3, diffuso online il primo teaser trailer

Quasi a sorpresa, in questo caldo mese di luglio 2018, Netflix ha deciso di fare un gradito regalo a tutti i fan di Stranger Things diffondendo online, in primis via Twitter, il primo teaser trailer dell'acclamata serie TV ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer. Il filmato, che potete guardare in apertura dell'articolo, ci proietta direttamente nel lontano 1985 e si presenta come una sorta di spot promozionale di apertura di un grande centro commerciale in quel di Hawkins, immaginaria cittadina dello stato dell'Indiana in cui avvengono le vicende dei nostri amati protagonisti. 

TREDICI 2, NUOVI SVILUPPI NEL RITORNO DEL TEEN DRAMA

Dopo che le audiocassette con le confessioni di Hannah relative al suicidio della ragazza sono arrivate in mano ai suoi genitori, questi porteranno in tribunale il distretto scolastico della Liberty High, accusando l'istituto di non aver tutelato i ragazzi e anzi di aver coperto i comportamenti aggressivi dei loro allievi. C'è però chi farà il possibile per fermare il processo e insabbiare la verità, una cospirazione che verrà lentamente alla luce attraverso un nuovo oggetto vintage: 13 misteriose polaroid. Dopo le polemiche che hanno circondato la prima controversa stagione di Tredici - e che di certo hanno aiutato la serie a divenire un successo virale - la nuova annata promette di essere meno esplicita e più cauta, al punto che ogni episodio sarà preceduto da un'introduzione in cui le star della serie parleranno agli spettatori dei temi della puntata e consiglieranno loro come trovare aiuto nel caso ne avessero bisogno.

L'ISOLA DEI CANI, WES ANDERSON STA DIVENTANDO UN CINEASTA POLITICO?

Che Wes Anderson stia diventando un cineasta politico? Di certo non s'intende un regista militante alla Ken Loach, di quelli impegnati in battaglie che trascendono la singola pellicola e si estendono a una visione del mondo di cui l'autore incarna la filosofia. Eppure, da qualche film a questa parte - e forse proprio dalla riflessione sull'animalità e la comunità di Fantastic Mr. Fox (l'altro film di animazione del regista) - dall'apparentemente svagato Anderson ci giungono segnali di grande consapevolezza e sensibilità sociale.

Se Moonrise Kingdom è uno struggente canto pre-rivoluzionario, in cui due adolescenti confusi e ribelli senza una causa intuiscono negli anni Sessanta che qualcosa sta per accadere e anticipano con la loro fuga ben altre rivolte, con L'isola dei cani (guarda la video recensione) Wes Anderson si misura addirittura con la fantascienza e la distopia.

THE END OF THE F***ING WORLD VS TREDICI: I DUE TEEN DRAMA A CONFRONTO

Quello di The End of the F***ing World è "un mondo deliziosamente strano e quasi allucinogeno". Così il protagonista Alex Lawther ha definito la miniserie britannica da gennaio su Netflix che aveva già debuttato in sordina a fine ottobre sull'inglese Channel 4 (emittente incapace di produrre brutte serie e che ha con la piattaforma digitale una produttiva collaborazione con LoveSick e Black Mirror). The End of the F***ing World è molte cose: un teen drama, un romanzo di formazione, un road movie, una crime (love) story, la storia di due liceali - Alyssa e James - che si ribellano a una società senza posto per loro. Debutta dopo che un altro dramma adolescenziale, Tredici, sviluppato intorno al doloroso percorso di una teenager disperata, ha attirato plausi e attenzione narrando gli ultimi giorni della suicida Hannah.

OSCAR 2018, CHIAMAMI COL TUO NOME VINCE CON JAMES IVORY

Si è svolta al Dolby Theatre di Hollywood la 90a edizione degli Academy Awards presentata da Jimmy Kimmel. L'Italia conquista il premio per la miglior sceneggiatura non originale consegnato a James Ivory per Chiamami col tuo nome. La forma dell'acqua riceve invece 4 premi su 13 nomination, tra cui i premi più ambiti: miglior film e miglior regia.